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In sala dal 26 agosto il film One night only, per raccontare i sentimenti in un modo diverso. Monica Barbaro e Callum Turner conquistano e fanno ridere

Una commedia leggera che ha il pregio di far ridere, parlare di sesso senza essere volgare (e senza mostrarlo), trascinare lo spettatore in un viaggio di due ore dove si analizzano soprattutto i sentimenti riscoprendo vecchie abitudini, come parlare e conoscersi prima di pensarsi innamorati. Che sia un’esigenza delle giovani generazioni e non solo? Chissà, in ogni modo, il film One night only è stato per me una gradevolissima sorpresa, sono uscita con il sorriso sulle labbra.

La storia parte da una premessa surreale: negli Stati Uniti il controllo sugli individui è diventato totale e il sesso fuori dal matrimonio è permesso solo una notte l’anno, quella in cui tutto diventa possibile. Una rielaborazione, se vogliamo de La notte del giudizio in cui sono i delitti ad essere permessi dal tramonto all’alba. Così appare scontato che quelle poche ore diventino fondamentali nella vita di ognuno, scontato che in One night only troveremo due single pronti a tutto pur di vivere la loro avventura. Comincia così la danza rituale tra Allie e Owen che, s’incontrano, si scontrano, si ritrovano, si lasciano, prima di arrivare alla scelta finale, in mezzo c’è quell’oscuro oggetto del desiderio, ovvero un preservativo, l’ultimo rimasto da conquistare. E non sarà facile. I due attori, Monica Barbaro e Callum Turner, sono assolutamente perfetti nei loro ruoli. Allie è una romantica visionaria, sogna ancora il giovane che lo scorso anno l’ha abbandonata dopo una notte di passione, lavora come cantante ma non ha il coraggio di esibirsi in pubblico, Owen è un uomo concreto, quello che si direbbe “un bravo ragazzo”, ha avviato una pizzeria ma viene lasciato dalla fidanzata che vuole sperimentare altri incontri.

Alla ricerca dell’amore

Dietro la macchina da presa Will Gluck, tornato in auge, qualche anno fa, grazie al successo di Tutti tranne te. La sceneggiatura è di Travis Braun. «Volevo scrivere una storia sul circo che ruota intorno al primo appuntamento – ha dichiarato – e man mano che elaboravo il concetto mi sono chiesto cosa volesse vedere uno spettatore. La risposta è stata che tutti sognano ancora, sempre, una storia d’amore, una vicenda romantica.» Un lavoro sui cliché e le regole, rilanciati sul grande schermo, da frasi colte al volo o da immagini sul televisore, ricorda il regista che spiega anche, a Variety, di aver cancellato molte scene di sesso esplicito dalla pellicola dopo averla mostrata in anteprima. «Ci siamo resi conto che queste scene distoglievano l’attenzione dal film – ha spiegato – Così abbiamo continuato a tagliare, fino a raggiungere un buon equilibrio.» Del resto, studi recenti hanno dimostrato che ai giovani non piace vedere scene di sesso al cinema, lo stesso vale anche per gli adulti, secondo Gluck. «Ritengo si tratti di un cambiamento sociale, stiamo parlando di una questione intima e personale. Ogni volta che il pubblico si trova davanti a scene di nudo o situazioni molto esplicite in una sala cinematografica prova disagio.»

La prima il 26 agosto.