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Al cinema dal due aprile il film È l’ultima battuta? , storia di una separazione ma anche di una rinascita, tra comicità e spunti per riflettere. Con Will Arnett e Laura Dern

Parto dalla fine, dalla scritta “ispirato a una storia vera” che mi ha subito incuriosito. La vicenda da cui prende spunto il film È l’ultima battuta? è quella di John Bishop, un rappresentante farmaceutico di Manchester che, dopo la separazione, entrò per caso in un pub e finì per esibirsi sul palco. Lo aveva fatto solo per evitare di pagare le quattro sterline dell’ingresso, in una di quelle serate open aperte a chi vuole esibirsi. Si ritrovò a raccontare davanti a sette persone la sua storia personale e scoprì che poteva essere terapeutico. Finì per farlo anche davanti all’ex moglie, riaprendo con lei un discorso ancora da scrivere. Una storia che Bradley Cooper ha fatto sua, sfruttando la passione per la stand-up comedy che lo accompagna dai tempi universitari. Il genere da noi stenta ancora a decollare, il film è una bella occasione anche per mostrarci il suo dietro le quinte. Così eccoci a New York, con Alex Novax che si presenta a una di queste serate open al Comedy Cellar. Ha appena lasciato, senza discussioni o tensioni, la moglie Tess, ora cerca e trova la sua voce: lui così taciturno negli ultimi anni di matrimonio ha invece una vena oratoria interessante e comica.  Non vede l’ora di tirarla fuori, diventa una specie di ossessione. Anche lei, a sua volta, ha abbandonato il suo sogno. Era una giocatrice di pallavolo, ha partecipato alle Olimpiadi e poi si è trasformata nella brava mamma di due bambini molto attenti alla vita familiare. Libera dal rapporto matrimoniale, può tornare in campo, può tornare ad allenare la squadra femminile e a mietere i successi che aveva accantonato. La separazione servirà a entrambi per riscoprirsi.

DUE ATTORI CONVINCENTI

Will Arnett, tra gli sceneggiatori del film insieme al regista Bradely Cooper, firma anche il soggetto insieme a John Bishop e Mark Chappell, ma è soprattutto l’attore che interpreta Alex. Per lui una lunga preparazione proprio sui palchi della stand-up comedy, andando regolarmente al Cellar. Nel ruolo di Tess c’è invece Laura Dern che ha accettato la parte con entusiasmo. Insieme i due raccontano, con ironia e serietà, una coppia che, dopo 20 anni di matrimonio, scopre di avere una montagna di non detti.  I malumori di lei, i silenzi di lui, una foto sbagliata, una scappatella post separazione, tutti tasselli di un’intimità che è stata corrosa dal tempo. «Ero così entusiasta – ha detto dopo aver visto il copione – di leggere qualcosa che racchiudesse tanta irriverenza, complessità e confusione come qualsiasi storia vera, ma che contenesse anche la speranza legata al fatto di poter essere se stessi e imparare a trovare la propria strada

Si ride e si riflette. Dialoghi ben costruiti, una storia che scivola via e che racconta anche molte delle nostre debolezze. Per Bradley Cooper, che si è ritagliato un piccolo ruolo nel film, è la terza regia dopo A star is born con Lady Gaga e il bellissimo Maestro su Leonard Bernstein. Dopo il debutto fuori concorso al BIF&ST di Bari, sarà in sala dal 2 aprile. Da vedere