“Succederà questa notte”, l’atteso film del regista romano, è stato presentato a Venezia, in concorso. Lo vedremo al cinema a dicembre
Una storia d’amore potente: due persone che si perdono e si ritrovano nell’arco di diciassette anni, tra paure, indecisioni, sogni, bisogno di chiarezza ed esclusività. O tutto o niente, anche a costo di aspettare per una vita intera. Premesso, da buona Spettatrice, che per chi scrive Nanni Moretti è come la Roma non si discute, mi piace pensare che Succederà questa notte non sia solo un diverso modo di fare cinema per il regista, ma un’evoluzione naturale. Arriva da lontano da quel professore di matematica che in Bianca uccideva chi tradiva i sogni d’amore. E se Louis Garrel/Marco può essere considerato l’alter ego di Nanni Moretti, Jasmine Trinca/Greta è invece quello di Laura Morante. Il regista ha ricordato di averla scelta per il film per la sua “luminosità”, ma ha anche spiegato che la prima volta, per La Stanza del figlio lo aveva colpito nei colloqui girati dai suoi assistenti al liceo romano Virgilio. Tanti ritorni dunque in questa pellicola, quello di Moretti a Venezia, dopo 37 anni, quello dell’attrice a lavorare con Nanni, che le «ha dato l’idea del cinema, il senso delle cose.»
«Non è vero – ha spiegato Moretti – che ce l’avevo con Venezia, ma i miei film non erano mai pronti per l’estate.» In questi lunghi 37 anni la sua vita è cambiata, ha aperto un cinema nella capitale, il Nuovo Sacher, un impegno diventato quotidiano e ha girato altri film, non più in modo spontaneo, da solo, come è stato per Caro Diario, Palombella Rossa e Aprile ma ha scelto di lavorare con una valida sceneggiatura alle spalle. Questa volta lo affiancano Valia Santella e Federica Pontremoli, il libro Legami da cui sono stati tratti personaggi, emozioni e immagini è di Eskol Nevo, una ventina di racconti. Il filo conduttore è quello intitolato Come l’acqua, storia d’amore di due persone che si incontrano e si perdono a più riprese nel tempo. Poi si sono aggiunte, come in un grande contenitore, altre storie e suggestioni, sempre legate a un discorso sulle relazioni umane.
Il Boss in concerto
Angela Finocchiaro è un’invadente mamma italiana, Hippolyte Girardot è il suo ex marito, anziano e malato ma deciso a vivere a cento all’ora. Innamorato della musica trascina il figlio a San Sebastian per il concerto di Bruce Springsteen, riprese effettuate il primo settembre dello scorso anno. Anche il Boss, dunque, entra nel film di Moretti, immortalato sul palco mentre esegue Because the night e Hungry heart. Il regista aveva già usato il suo brano I’m on fire in Palombella Rossa. Questa volta nella pellicola troviamo anche lo splendido She’s a rainbow dei Rolling Stones, danzata per raccontare la gioia dell’innamoramento tra i due protagonisti. Un piccolo classico del Moretti’s style. Quanto a Louis Garrel, felice di lavorare con “il Papa del cinema”, ha raccontato due aneddoti, uno legato a un canestro che ha faticato a realizzare mentre il regista lo ha fatto al primo colpo, l’altro a un giro in motorino. «Ma perché non hai preso una Vespa?» ha chiesto a Nanni. «Non amo le autocitazioni» ha risposto lui.
Applausi e affetto, ieri in Sala Stampa e poi alla proiezione ufficiale con il pubblico in Sala Grande. Il film arriverà al cinema il 3 dicembre.