Per la prima volta, in novantotto anni, l’Oscar per la migliore fotografia va a una donna. Prima di lei avevano ottenuto la nomination solo altre tre direttrici
«Vorrei davvero che tutte le donne presenti in sala si alzassero perché sento che non sarei arrivata fin qui senza di voi». Voce emozionata, occhi che brillano, Autumn Durald Arkapaw, stringe tra le mani il suo Oscar, conquistato come direttrice della fotografia del film Sinner- I peccatori. Fa una pausa, si guarda intorno. La grande sala è tutta per lei, applausi, sorrisi, le donne si alzano in piedi. Poi torna a parlare «Lo penso davvero» aggiunge. Con grazia leggera, in completo pantalone nero, l’elegantissima Autumn compie un passo nella storia, è la prima volta che la statuetta va a una donna in questa categoria, nella quale, per altro, è stata la prima donna di colore a ricevere una nomination. Prima di lei, in 98 anni, solo tre donne c’erano riuscite: Rachel Morrison, per Mudbound, Ari Wegner per The Power of the Dog e Mandy Walker per Elvis.
Un esempio per le bambine
Il suo discorso, ringraziamenti a parte, punta molto sulla solidarietà femminile, sul lavoro di squadra, sull’inclusione e sull’importanza del suo esempio: «molte bambine che mi assomigliano dormiranno serene stanotte. Anche solo essere su questo palco per un film come il nostro cambierà la vita di tantissime ragazze, perché si sentiranno ispirate quando prima non lo erano.»
Nata in California, nel 1979, da madre di origine filippina e padre creolo, Autumn è al suo secondo lavoro con Rayn Coogler, il regista del film Sinners -I peccatori.