Anche la Cinémathèque française volta pagina e si inchina all’ingresso del Secondo Sesso nel mondo del cinema. Per la prima volta a presiedere l’istituzione, una delle più importanti e prestigiose del settore, sarà una donna, Isabelle Huppert, che succede al regista greco naturalizzato francese Costa-Gravas. Il compito di una delle più amate e rappresentative interpreti del cinema internazionale, oltre 150 tra film e serie, sarà quello di tutelare la memoria della Settima Arte. Una nomina che arriva in un momento complesso della storia della Cinémathéque, dopo le polemiche legate al movimento #MeToo e alla violenza di genere nell’industria cinematografica. Lo scorso anno la Corte dei conti ha pubblicato un rapporto particolarmente critico sull’operato dell’istituzione e si moltiplicano le richieste di una riforma. Tra i compiti di Isabelle Huppert, dunque, oltre alla valorizzazione del patrimonio cinematografico ci sarà anche la modernizzazione della governance e le risposte da fornire a un settore in rapida evoluzione. Ad affiancarla i cineasti Olivier Assayas e Claire Denis nominati vicepresidenti.
Un nuovo film con Dario Argento
A settembre, intanto, sempre a Parigi dove ha sede la Cinémathèque française, Isabelle Huppert inizierà le riprese della nuova pellicola diretta da Dario Argento, ispirata pare a un film messicano degli anni Quaranta, non mancherà dunque un tocco di surrealismo, ma il maestro romano non cambierà il suo stile inconfondibile. Sarà il lavoro “più cruento della mia carriera” ha annunciato definendo la Huppert “un’attrice di una classe inaudita. È uno spettacolo vederla.»
La Huppert, dal canto suo, aveva già annunciato il progetto due anni fa, specificando che non è il genere di film che guarderebbe da sola, a casa, alle tre di notte